Il lupo dalla criniera

 lupo di Crin o Crisocione (Chrysocyon brachyurus)

Il crisocione o lupo dalla criniera (Chrysocyon brachyurus letteralmente “cane dorato” ma noto localmente con molti nomi, come lupo di Crin o Crisocione; è un canide cerdocinino del Sudamerica. È l’unica specie del genere Chrysocyon. Sebbene il lupo di Crin abbia molte caratteristiche simili alle volpi, non ne è strettamente correlata, infatti è privo delle distintive pupille ellittiche di quest’ultime. La relazione evolutiva, lontana anche da quella del lupo e altri membri della famiglia canide, lo rende un animale unico. Tuttavia, basandosi solo su somiglianze morfologiche, era stato precedentemente collocato nei generi Canis e Vulpes, ma ora, dopo alcuni studi genetici possiamo affermare che il suo parente vivente più prossimo è il cane cespuglio (genere Speothos).

Studi elettroforetici non hanno direttamente collegato il Chrysocyon a nessuno degli altri canidi viventi studiati. Fossili di lupo dalla criniera, ritrovati per lo più sugli altopiani brasiliani, sono stati datati al periodo dell’Ontocene e tardo Plestocene. Uno studio del 2003 sull’anatomia cerebrale di diversi canidi ha messo in relazione il lupo di Crin, lupo delle isole Falkland e delle pseudo-volpi del genere Pseudalopex in relazione. Basandosi sull’evidenza del DNA si è dimostrato che il genere estinto Dusicyon, comprendente il lupo delle Isole Falkland era la specie più strettamente correlata al lupo di Crin in tempi storici, e che circa sette milioni di anni fa condividevano un antenato comune. In conclusione possiamo dire  che il lupo dalla criniera non è una volpe, un lupo, un coyote , un cane o uno sciacallo, ma un canide distinto.

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Attitude dog nasce dalla realizzazione di un sogno iniziato da lunghi percorsi di studio, pratica e sacrifici che mi hanno messo più volte  alla prova. Ho sempre avuto molto chiaro il traguardo da raggiungere perciò ho sempre dato il massimo, nonostante la consapevolezza che le mie ambizioni sono sempre state molto alte. Dopo numerose idee, disegni e sogni notturni alla fine sono arrivata a mettere realmente in pratica gli obiettivi che già da tempo mi ero prefissata. L’armonia e la passione che richiede questo lavoro non si apprende dai libri, bensì dall’amore, dalla sintonia e dall’empatia che si prova con gli animali con cui si lavora.

È il canide più grande del Sud America, con un peso compreso tra 20 e 30 kg e arriva fino a 90cm al garrese . Il pelo è prevalentemente di colore rosso-bruno, ma assume una colorazione nera sulla parte posteriore e sulle zampe; la parte terminale della coda e della gola sono bianche.
Le due caratteristiche visivamente rilevanti sono la lunghezza sproporzionata delle zampe (probabile adattamento morfologico dovuto all’habitat), che lo fanno assomigliare ad una sorta di volpe “con i trampoli”, necessari per muoversi tra l’erba alta, e la criniera scura dal pelo assai rado, ma che lo fa giustamente definire “il lupo dalla criniera”.
La camminata del crisocione è piuttosto particolare, il suo tipico passo, detto ambio, consiste nel sollevare entrambe le zampe dello stesso lato del corpo ponendo il peso sulle altre.

Il lupo dalla criniera è un animale solitario che vive in coppia solo quando si tratta di allevare la prole. La gestazione dura 67 giorni e la femmina può partorire fino a 6 cuccioli. Geneticamente, il lupo dalla criniera avendo 37 coppie di cromosomi sessuali e 76 cromosomi,  non è in grado di incrociarsi con altri tipo di canidi.

Il lupo di Crin è un canide crepuscolare ed onnivoro, che si ciba principalmente di piccole prede, usando tecniche di “caccia a balzi” molto simile a quella delle volpi. Basandoci sulla sua dentatura, in particolare i molari, possiamo capire che la frutta comunque costituisce una componente importante della dieta di questo animale, in particolare la pianta di pomodoro selvatico (anche detta frutto del lupo o “lobeira”). Nonostante la fama di lupo timido e solitario il Crisocione oltre a comunicare principalmente con le marcature, è in grado di emette un forte richiamo, noto come “ruggito che abbaia”.

Questo mammifero si trova in habitat aperti e semi-aperti , in particolare praterie con cespugli e alberi sparsi, piuttosto comuni  nel Cerrado del Brasile meridionale, centro-occidentale e sud- orientale ; Paraguay ; Argentina settentrionale; la Bolivia delle Ande , e nell’estremo sud-est del Perù.

 La lista rossa dell’IUCN considera questa specie prossima alla minaccia d’estinzione, anche se al momento si stimano allo stato selvatico circa 17000 individui. Il loro areale si è drasticamente ridotto e frammentato solo in alcune piccole regioni, basti pensare che in Uruguay l’ultima segnalazione risale al 1990.

Questi straordinari animali sono tanto rari quanto enormemente ambiti negli zoo, dove già nel 1967 si ottenne la prima nascita in cattività. Questi cuccioli però non riuscirono a sopravvivere così dieci anni più tardi, verso gli anni 90, circa un terzo degli esemplari totali erano nati negli zoo, i parti comunque continuarono a rimanere difficoltosi e non privi di insuccesso.

Dobbiamo tenere anche in considerazione che generalmente le femmine vanno in estro una volta all’anno e la quantità di sperma prodotta dal maschio è inferiore rispetto a quella di altri canidi e ciò naturalmente non aiuta alla procreazione in generale.

La longevità del lupo dalla criniera in natura è sconosciuta, ma le stime in cattività sono comprese tra 12 e 15 anni. Il rapporto di un individuo allo zoo di san Paolo riporta che un loro esemplare visse fino a 22 anni.

La prima volta che vidi questo lupo rimasi colpita e affascinata del suo particolare aspetto, sembrava uscito da un libro fantasy o dall’azzardata caricatura di un bravo ritoccatore di foto. Quando iniziai a informarmi, per pura curiosità, mi resi conto che invece era una creatura reale e tanto più ancora esistente sul nostro pianeta. A quel punto allora cominciai a chiedermi perché nessun libro di testo non ne citava mai l’esistenza e nessuna campagna informativa parlava di questa specie tanto unica quanto rara. La verità è che purtroppo tutto oggi si sa ben poco del lupo con la criniera. Gli studi effettuati su questa specie per quanto siano interessanti, non delucidano perfettamente il suo passato e la sua esistenza attuale. Trovo sempre più assurdo pensare che dopo migliaia di anni passati su questo pianeta ci siano ancora così tanti misteri da svelare, anche su mammiferi così apparentemente vicini al conosciuto comune. Anche se gli studi recenti narrano di un numero esiguo e di un probabile rischio di estinzione di questa fantastica specie, sarebbe meraviglioso saperne molto di più. Il Crisocione merita sicuramente più attenzioni e fascino da parte nostra.

Cassandra Conforti

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